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  Serendipity
Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
 
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
 
In ‘Segnalazioni’: 
 
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
 
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa” 
 
 

 


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Bottegadellaformazione - notizie maggio 2010

Bottega della Formazione - Notizie Maggio 2010
www.bottegadellaformazione.it

 
 
Addetti ai lavori
Espressione tetra, burocratica, invernale destinata abitualmente dai letterati ai loro simili. Evoca schiene curve, cantieri della metropolitana, case in costruzione. Disertata generalmente da altre categorie professionali, che preferiscono specialista o esperto..
 
Diciamo
Plurale humilitatis, diverso da quel noi maiestatis a cui gli studenti contrappongono un io insicuro.’Diciamo’ è pacioso e bonario, tende a cooptare gli ascoltatori in affermazioni che riguardano solamente chi le pronuncia.
Sornionamente democratico, modestamente capzioso, è usato da tutti, atleti, clinici, capiservizio.E’ il coro della individualità negli anni Novanta.
 
Direi
Variante distinta di diciamo.Il passaggio narcisistico al singolare viene attenuato dal condizionale. E’ affabile, laconicamente discorsivo, suggerisce moderazione, distacco, competenza. Meglio farla procedere da un indugio meditativo.
 
Rileggere
Si usa per i classici che si leggono per la prima volta
 
Abbastanza
Avverbio prediletto dai professionisti, che con sobria discrezione eludono l’iperbole. L’esperimento è abbastanza riuscito, dicono di un trionfo. La prestazione è stata abbastanza soddisfacente, dicono di un record. Si può considerarlo un avverbio efficace? Abbastanza.’
 
Le sabbie immobili
In Opere di
Giuseppe Pontiggia
Meridiani Mondadori (a pag.1039)
 
 

1 ‘Oggi manca….’
 
Quando in aula, dopo un intervallo e prima della lezione,  la conversazione si svolge sul piano del ‘quello che manca.. -o di quello che ci vorrebbe - (su qualsiasi tema :  gestione collaboratori, rapporto con i clienti, gestione del tempo, ..) di frequente si  verifica una sorta di adeguamento collettivo al ‘luogo comune’. A conversazione conclusa ,  se il clima d’aula lo permette e con un buon uso dell’autoironia,  sarà possibile fare riflettere sui luoghi comuni emersi e sulle parole di gergo usate.
Le persone si renderanno conto sia del conforto prodotto dal ‘luogo comune’ che di quella particolare forma retorica che è la funzione fàtica.
L’occasione può essere utilizzata per suggerire un percorso di studio della retorica
‘prezioso per individuarne le tecniche e smascherarne e così prevenirne le astuzie, oltre che per adottarle a nostra volta a fini difensivi o aggressivi’(in ‘Prima persona, Pontiggia pag.1778, op.cit.)
 
 
2-‘Persone degne di stima*’
 
Ogni persona ha ricordi di persone degne di una particolare stima. Se queste qualità vengono descritte, raccontate e quindi condivise , i partecipanti entrano in contatto con un repertorio di immagini e di pensieri dal forte impatto emotivo. Si verifica una  esposizione - o antologia-  di valori che non genera dubbi o resistenze.
Le virtù che ogni partecipante ha scelto di descrivere , entrano così  nel vocabolario collettivo, arricchendolo. 
 
*Stima
(ae)stimare, verbo denominativo dall’aggettivo aestimus tratto da aes /bronzo/ con un suffisso superlativo come optimum da ops /ricchezza/ per indicare il migliore: *aestimus è quindi il più bronzeo, il più prezioso’ e quindi degno di essere apprezzato ( anche erario, tesoro pubblico -aerarium - deriva da aes, aeris)
 (G.Devoto, Dizionario etimologico, Sansoni )
‘Tenere in alta considerazione, apprezzare grandemente una persona per la qualità, le doti, le capacità, il comportamento o anche la funzione che esercita;avere una buona opinione di qualcuno’(Grande dizionario della lingua italiana di S.Battaglia, Utet) 
 
 
 
3- Il controllo del tempo
 
Ad un gruppo di persone che hanno partecipato a corsi sulla gestione del tempo,
alla domanda, ‘ quali sono stati i consigli che nel tempo sono risultati più efficaci? ‘, le risposte sono così riassunte: che 1- ci sono sempre  tre cose più importanti di altre da concludere, 2- sempre tre problemi fastidiosi da risolvere,
3-  e che l’ora da tenere sotto controllo è sempre quella che sta per arrivare.
Il campione non è significativo sul piano statistico ma suggerisce tre concetti chiave:
il controllo di un numero limitato di priorità, il concetto di conclusività e l’autocontrollo del tempo presente.
 
 
4-‘Come funziona?’
 
In corsi centrati sul tema comunicazione (interpersonale, ecc.) un esercizio che preveda dai partecipanti risposte in una pagina, a una domanda scelta fra : ‘come funziona la persuasione, l’argomentazione,  la discussione..’
(domanda probabile)‘Ma in che senso..? Cosa significa spiegare il processo di persuasione ..?’ (c’è sempre allarme per domande che prevedano la scrittura) 
(Risposta) Considerate , ad esempio,  un caso  in cui avete persuaso qualcuno e scrivete ‘come funziona’ il processo di persuasione.
In questa fase è necessario illustrare , con una scheda, la parola ‘funzione’ e portare esempi di processi di funzionamento . Il risultato è una fatica salutare: la scrittura di un processo comporta una benefica ginnastica mentale.
In idee per la formazione del sito www.bottegadellaformazione.it è disponibile una scheda su tema ‘funzione’
 
 
5 Mimare le parole
 
Nella progettazione di un corso sullo sviluppo della creatività può essere progettata una esercitazione che preveda ‘ le sensazioni prodotte da parole quali negoziazione, trattativa , competitività, concorrenza, organizzazione, pianificazione, contrasto, conflitto..La richiesta ai partecipanti di improvvisare e quindi di mimare le sensazioni indotte da tali parole , permetterà una ampia e ricca conversazione.
Sulla rielaborazione mimica delle parole si veda Dal gesto al pensiero. Il linguaggio del corpo alle frontiere della mente di Pier Luigi Amietta, Silvia Magnani,con un saggio di Silvio Ceccato e con prefazione di Donata Fabbri, Angeli ed. 1998.
Chi è interessato a ricevere gratis un format di alcune pagine per impostare una conversazione sullo sviluppo della creatività (con alcuni esercizi) lo chieda a info@bottegadellaformazione.it
 
 
 
‘Un docente universitario in aula.
Un esperto di sicurezza in videoconferenza.
Una maestra elementare in classe.
Tre momenti di formazione.
Diversi, per ciò che concerne le modalità di erogazione dei contenuti, la natura e la complessità dei vari insegnamenti, la tipologia dei destinatari, il vocabolario,
il livello di coinvolgimento emotivo dei partecipanti.
Ma accomunati, nella sostanza, da un unico e ambizioso obiettivo generale: modificare in maniera significativa il modo in cui i discenti pensano
quella particolare porzione di ‘mondo’ che costituisce la lezione.
Ognuno di loro espone gli argomenti seguendo una traccia personale, o un vero e proprio storyboard, o un canovaccio condiviso con altri colleghi,
o una serie di lucidi,
cercando di conferire una dignità logica al flusso di parole, proposizioni, concetti, metafore, esempi (….)
Conclusi e propri interventi , i tre salutano i rispettivi uditori e si congedano.
E’ il momento di tirare le somme.
Di fare un bilancio e valutare l’efficacia di ciascuna delle tre esperienze formative.
Tenendo conto dei reali cambiamenti prodotti nella mente e nei comportamenti dei discenti, del modo in cui tali cambiamenti si sono distribuiti all’interno delle classi e, fondamentalmente ,
dal grado di coerenza tra il tempo ‘sottratto’ai discenti
e i risultati concretamente raggiunti.
 
L’arte della progettazione didattica
Gaetano Bruno Ronsivalle,
Simona Carta, Vanessa Metus (a cura di)
Franco Angeli editore 2009
(A pag.263 Il calcolo dell’efficacia di G.B.Ronsivalle)
 
 

 

 
Segnalazioni
 
A Mirano (Venezia)
Dalle 15,30 di giovedì 27 maggio a domenica 29 (notte)
FOR Festival della Formazione
condizioni speciali per soci AIF (sponsor dell’iniziativa)
 
A Bologna, venerdì 11 giugno 2010
9^ Giornata Nazionale della Formazione
Logiche, modelli ed esperienze
per superare l'autofagia cognitiva
Evento nazionale di AIF www.aifonline.it per gli associati
 
Informazioni dal web
 
1)
Dal  sito di IPMA International project management association (50 paesi associati nella diffusione della cultura del project management, con un prossimo Convegno internazionale a Istanbul) si può scaricare gratis l'ICB IPMA Competence Baseline .
La versione 3.0- in inglese-  fornisce la definizione ufficiale delle competenze attese dal personale, di progetto in base alla certificazione IPMA
 ‘Può essere utilizzato per la gestione di sviluppo del progetto di formazione del progetto di gestione e  quale linea di riferimento nel reclutamento di professionisti della gestione del progetto’.
Inoltre IPMA pubblica articoli accademici e studi di casi ‘che fanno progredire la conoscenza pratica e teorica di gestione del progetto. Sono coperti tutti i settori della gestione dei progetti, dagli aspetti  umani e a quelli tecnici.
 
2)
È leggibile un lavoro di Hilarius Moosbrugger dal titolo
Fiori d’autore da Leopardi a Umberto Eco
Le antologie scolastiche curate da autori italiani famosi
A cura della Libreria Malavasi di Milano.
(La compilazione di antologie - ánthos fiore légein raccogliere – è adottabile da chiunque abbia interesse nel fare conoscere al proprio pubblico - clienti, ex partecipanti- i ‘fiori d’autore’ raccolti)

 


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