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Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
 
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
 
In ‘Segnalazioni’: 
 
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
 
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa” 
 
 

 


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Newsletter 86 - 26 Gennaio 2010

Martedì 26 Gennaio 2010,
newsletter da
www.bottegadellaformazione.it

‘Dedicherò la prima conferenza all’opposizione leggerezza-peso,
e sosterrò le ragioni della leggerezza.
Questo non vuol dire che io consideri le ragioni del peso meno valide,
ma solo che sulla leggerezza penso d’aver più cose da dire.
Dopo quarant’anni che scrivo fiction, dopo avere esplorato varie strade e compiuto esperimenti diversi, è venuta l’ora che io cerchi una definizione complessiva per il mio lavoro; proporrei questa: la mia operazione è stata il  più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso
ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città;
soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.
In questa conferenza cercherò di spiegare- a me stesso e a voi – perché sono stato portato a considerare la leggerezza un valore anziché un difetto;
quali sono gli esempi tra le opere del passato in cui riconosco
il mio ideale di leggerezza;
come situo questo valore nel presente
e come lo proietto nel futuro.’
( Leggerezza, pag.5 )
 
 
 
1- ‘Lezioni americane’ venticinque anni dopo.
‘Lezioni Americane. Sei proposte per il prossimo millennio’ di Italo Calvino furono pubblicate da Garzanti nel 1985.
‘Siamo nel 1985, quindici anni appena ci separano dall’inizio del nuovo millennio.
..E’ stato anche il millennio del libro, in quanto ha visto l’oggetto-libro prendere la forma che ci è familiare..La mia fiducia nel futuro della letteratura consiste nel sapere che ci sono cose che solo la letteratura può dare con i suoi mezzi specifici..’(I.C. nella prefazione). Erano conferenze dedicate ‘ad alcuni valori o qualità o specificità’ che gli stavano  particolarmente a cuore e che Calvino si accingeva a svolgere presso l’Università di Harvard. I titoli erano ‘leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità’ , la morte impedì di scrivere la sesta dedicata alla ‘consistenza’.
Nella presentazione Gian Carlo Roscioni scrive che ‘ quella che Calvino ci propone è una severa disciplina della mente, temperata dall’ironia e da una sempre vigile consapevolezza della parzialità e provvisorietà di ogni metodo di indagine e di conoscenza’. La fecondità di queste lezioni  generò riflessioni, idee ed applicazioni nel lavoro di molti formatori. Lezioni che 25 anni dopo continuano a meritare attenzione e studio.  
(Alla voce etimologie del sito www.bottegadellaformazione.it sono presenti le etimologie di leggerezza e rapidità)    
 
 
2- ‘Liberare l’immaginazione’
 
Esistono diversi ‘corsi di creatività’ gratuiti e a portata di mano. Uno di questi ha per tema la mitologia. Richiede la disponibilità a praticare una lettura dei miti reperibili nella memoria collettiva, nelle architetture,  nei simboli , ‘..coi miti non bisogna avere fretta; è meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio, ragionarci sopra senza uscire dal loro linguaggio delle immagini’ . ‘Il rapporto tra Perseo e la Gorgone è complesso: non finisce con la decapitazione del mostro. Dal sangue della medusa nasce un cavallo alato, Pegaso; la pesantezza della pietra può essere rovesciata nel suo contrario; con un colpo di zoccolo sul Monte Elicona , Pegaso fa scaturire la fonte da cui bevono le Muse..Sul rapporto tra Perseo e la Medusa possiamo apprendere qualcosa in più leggendo le Metamorfosi di Ovidio, dove i suoi versi ‘ paiono straordinari per spiegare , quanta delicatezza d’animo sia necessaria per essere un Perseo, vincitore di mostri… (I.Calvino)
 
 
3- ‘Nutrire l’immaginazione’
 
Le occasioni sono a portata di mano. In Tino Ferrari ‘Marketing e comunicazione non convenzionale. Guerrilla, virale, polisensoriale, emozionale’.Clueb editore 2009, attraverso una quantità sorprendete di  esempi, si impara a riconoscere  l’immaginazione che ha costituito l’innesco per scelte, acquisti o adesione a idee e a modi di vivere. Quando in aula uno o più partecipanti raccontano le ragioni che li hanno portati a scelte d’acquisto importanti , tra le parole, le descrizioni e i commenti appaiono fondali via via sempre più nitidi.
Non è infrequente che l’immaginazione collettiva si metta in movimento e trovi collegamenti con mitologie che appaiono in progressiva evidenza man mano che il gioco della conversazione cresce.
(Nella Biblioteca del formatore di www.bottegadellaformazione.it è presente la scheda del libro)
 
 
4- ‘Sorprendersi per l’immaginazione’ (degli altri)
 
In un corso dove si affronti il tema dell’immagine aziendale, si chieda ai partecipanti
di simulare un modo di festeggiare i 40 anni di attività di un collaudatore, prossimo alla pensione, ‘ di una azienda importante Azienda produttrice di auto di grande pregio e di grande costo’.
Si ascolteranno diverse opinioni, alcune fantasiose altre scontate. Si offra poi in visione il filmato, presente sul web,  dedicato a Valentino Balboni, il collaudatore in questione , e i partecipanti scopriranno che la Lamborghini ha creato 250 auto di Gran Lusso Gallardo col suo nome. I commenti saranno interessanti.
Questo è il video ufficiale della Lamborghini Gallardo LP550-2 Valentino Balboni, dedicata allo storico collaudatore della casa emiliana.
 
 
 
5- Ma tu che mestiere fai?
 
Quando , in un corso aziendale, le persone , con qualche sorpresa , si accorgono che conoscono in modo molto sommario gli impegni degli altri partecipanti (e quindi gli altri del proprio) si può creare una breve occasione di scambio di conoscenze.
In ‘Tecniche e metodi’ del nostro sito è disponibile una scheda guida utilizzabile per sperimentare tale criterio.
 
 
6- Autopsia degli oggetti (‘Riti di conoscenza’)
 
Rocco Moliterni intervista il professor Vittorio Marchis in occasione della lezione al Politecnico "Autopsia di un contatore della luce" .
V.Marchis è professore ordinario al Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino ( interessante la visita al  Museo Virtuale  http://www2.polito.it/strutture/cemed/001/museovirtuale.htm)
L’idea, e la tecnica dello smontaggio, è particolarmente produttiva e può essere utilizzata, per analogia, su una gamma molto vasta di temi.
 
 

 
“Da quando ho letto questa spiegazione della contrapposizione tra Mercurio e Vulcano, ho cominciato a capire qualcosa che prima d’allora avevo solo intuito confusamente : qualcosa di me, su come sono e su come vorrei essere,
su come scrivo e su come potrei scrivere.
La concentrazione e la craftsmanship di Vulcano sono le condizioni necessarie per scrivere le avventure e le metamorfosi di Mercurio.
La mobilità e la sveltezza di Mercurio sono le condizioni necessarie perché le fatiche interminabili di Vulcano diventino portatrici di significato,
e dalla ganga minerale informe
prendano forma gli attributi degli dei,
cetre e tridenti, lance o diademi.
Il lavoro dello scrittore deve tener conto di tempi diversi:
il tempo di Mercurio e il tempo di Vulcano,
un messaggio di immediatezza ottenuto a forza d’aggiustamenti pazienti e meticolosi; un’intuizione istantanea che appena formulata assume la definitività
di ciò che non poteva essere altrimenti;
ma anche il tempo che scorre senza altro intento che lasciare che i sentimenti e i pensieri si sedimentino, maturino,
si distacchino da ogni impazienza e da ogni contingenza effimera.
Ho cominciato questa conferenza raccontando una storia, lasciatemi finire con un’altra storia. E’una storia cinese.
Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c’era l’abilità del disegno.
Il re gli chiese il disegno di un granchio.
Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e
d’una villa con dodici servitori.
Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato.
”Ho bisogno di altri cinque anni” disse Chuang-Tzu.
Il re glieli accordò.
Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante,
con un solo gesto,
disegnò un granchio,
 il più perfetto granchio che si fosse mai visto.”
 
(Rapidità pag. 52)
 
 
Italo Calvino (1923-1985)
Lezioni americane.
Sei proposte per il prossimo millennio
Garzanti ed. 198

 


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