Nel linguaggio della formazione con la parola materiale si intendono le dispense e i testi predisposti per i partecipanti.
In ‘Leggere i materiali, con l’antropologia, con la semiotica’ di Elisabetta Fiorani, Lupetti 2000 , si legge ‘Se si consulta un dizionario latino, il termine materia ci rimanda a mater, è infatti ‘ciò da cui qualcosa deriva’o’ciò di cui è fatta o costituita’: la definizione è cioè quella stessa cosa che nei testi filosofici qualifica l’arché dei Milesi, del momenti aurorale della filosofia greca, nel suo duplice valore di origine e di essenza. Il termine corrisponde alle varie accezioni del termine greco hyle, che originariamente significa 1-selva, 2-legname, 3-materiale per costruzione, 4-materia
Ci sono momenti, in particolare nei corsi brevi, dove il formatore può ascoltare da parte dei partecipanti parole quali concretezza e sostanza che possono essere interpretate come l’esigenza di bilanciare la piega della giornata avvertita come astratta.
Concreto è il participio passato del verbo latino concrescĕre ‘condensarsi, consolidarsi’ ed ha il significato di positivo, pratico, positivo.
Sostanza deriva dal participio presente del verbo latino substāre ‘star sotto, star saldo’ calco del gr. hypóstasis, derivato dalla radice di hyphístamai ‘star sotto’
L’allontanamento dalla realtà che è il significato del verbo latino abs-trahĕre ‘tirar via, distogliere’, da trahĕre ‘trarre’ può essere percepito in particolare nei corsi brevi.
Nei ‘corsi brevi’ il formatore risolve il problema della combinazione fra teoria e pratica , tra astrazione e concretezza, con esempi ed esercizi.
I verbi latini dai quali deriva la parola esempio descrivono gesti molto espliciti . L’exemplum si deve estrarre exĭmĕre ( ex ĕmĕre cavare fuori) da una situazione reale o da una immagine costruita appositamente. Risalta comunque il fatto fisico che si nota anche in altri dettagli: l’esempio infatti coinvolge e concentra l’attenzione di chi ascolta ed è fatto per essere immaginato e capito cioè preso - capĕre ‘prendere’-nelle sua sostanza.
Esercizio rimanda a gesti e a movimenti amplificati dalla etimologia.
exercēre ‘esercitare’ deriva dal verbo arcēre che significa serrare, rinchiudere, trattenere (da cui anche arca), allontanare, impedire.
Il significato di exercēre è non lasciare riposare, tenere in movimento, esercitare
Da cui esercizio ed esercito
Esempi ed esercizi sono potenti sussidi per il formatore.
subsĭdĭum ‘aiuto, appoggio, soccorso’, da subsīdĕre ‘appostarsi, stare di riserva’, da sīdĕre ‘sedersi’