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  Serendipity
Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
 
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
 
In ‘Segnalazioni’: 
 
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
 
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa” 
 
 

 


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   Metodi, criteri e tecniche

SWOT analysis

L'analisi SWOT è uno strumento di pianificazione strategica che permette di valutare i punti di forza (Strenghts), di debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto, un idea o qualsiasi altra situazione in cui un individuo o un'organizzazione si trovano a dover prendere una decisione per raggiungere un determinato obiettivo.
 
L'analisi SWOT deriva da una ricerca condotta dallo Stanford Research Institute tra il 1960 e il 1970 e portata avanti da un team di cui facevano parte Albert Humphrey, Marion Dosher, Otis Benepe, Robert Stewart e Birger Lie.
 
Il modello dell'analisi SWOT può essere meglio compreso osservando la seguente matrice
 
 
 
 
L'utilizzo di questo tipo di analisi non è limitato alle organizzazioni, ma può essere applicato in qualsiasi processo decisionale in cui siano stati definiti degli obiettivi finali da raggiungere.
L'analisi SWOT genera una serie di informazioni molto utili riguardanti gli aspetti interni (Forze e Debolezze), ma anche i fattori esterni (Minacce e Opportunità).
 
Per effettuare un'analisi SWOT è necessario porsi alcune domande.
 
 
 
PUNTI DI FORZA:
 
Quali vantaggi abbiamo?
Cosa sappiamo fare bene?
Quali sono le risorse a disposizione?
Quali punti di forza ci sono riconosciuti dall'eseterno?
 
PUNTI DI DEBOLEZZA:
Quali miglioramenti possiamo apportare?
Quale sono gli aspetti maggiormente negativi?
Cosa dovrebbe essere evitato?
 
OPPORTUNITA':
Quali buone occasioni ci stanno di fronte?
Di quali tendenze interessanti siamo a conoscenza?
 
MINACCE:
Quali ostacoli abbiamo di fronte?
Quali cambiamenti del mercato o dell'ambiente esterno minacciano la tua posizione?
Quali sono le debolezze che maggiormente possono minacciare i nostri obiettivi?
Quali sono le richieste e le specifiche del lavoro che stanno cambiando?
 
Le fasi principali che caratterizzano un'analisi SWOT sono:
la decisione sul metodo di raccolta delle informazioni e su chi le raccoglierà;
l'identificazione delle fonti da cui trarre le informazioni;
la raccolta delle informazioni;
l'organizzazione delle informazioni trovate;
l'identificazione dei temi più rilevanti;
la stesura di un report;
la divulgazione dei risultati;
la presa di decisione rispetto a quali attività siano maggiormente importanti in relazione ai valori e agli obiettivi del gruppo o dell'organizzazione.

Oltre ai processi decisionali, l'analisi SWOT può essere utilizzata nella pianificazione strategica, nella valutazione del prodotto/servizio, nella valutazione dei concorrenti, nella pianificazione dello sviluppo personale e nelle riunioni strategiche (associata ad altre tecniche quali brainstorming o PESTLE).
 
I vantaggi principali di questo tipo di analisi, oltre alla sua flessibilità, risiedono nella facilità di utilizzo della matrice e nella possibilità di comprendere facilmente quali siano i punti di forza e di debolezza dell'oggetto analizzato. 
Essa stimola inoltre lo sviluppo del pensiero strategico e indirizza le persone a focalizzarsi sui punti di forza e sulle opportunità, anticipando le possibili minacce provenienti dal mercato e consentendo di intraprendere azioni che ne minimizzino l'impatto.
 
Gli svantaggi riguardano differenti aspetti collegati all'analisi.
Innanzitutto la natura delle informazioni raccolte che, se non sufficientemente dettagliate e approfondite, possono condurre a conclusioni errate (spesso risulta difficile accedere ad alcuni tipi di informazioni soprattutto nelle organizzazioni complesse e di grandi dimensioni).
In secondo luogo è preferibile che più persone siano coinvolte nel processo di analisi: questo aumenta notevolmente la quantità e la qualità delle informazioni e consente di avere prospettive diverse per analizzare lo stesso oggetto. Il rischio è che le informazioni ottenute con un numero limitato di persone, siano povere e portino a trarre conclusioni erronee e di conseguenza ad intraprendere scelte sbagliate.
Un ulteriore rischio legato a questo tipo di analisi è quello di raccogliere un numero troppo elevato di informazioni: la difficoltà e il tempo necessario per analizzare e valutare la grande mole di dati raccolti, infatti, potrebbe portare ad una paralisi e bloccare l'intero processo.
 
 
Cortesia di C.P. Bz.

 
 


 

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