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  Serendipity
Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
 
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
 
In ‘Segnalazioni’: 
 
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
 
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa” 
 
 

 


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Metodi, criteri e tecniche >
   Metodi, criteri e tecniche

Lista di 23 argomenti per una esercitazione sull’improvvisazione.

1 -    Scelta di un argomento
2 -    Descrizione del pubblico (virtuale) al quale ci si intende rivolgere
3 -    L’argomento scelto potrà essere commentato oppure servire come innesco per un tema che sta a cuore al relatore

1  L’informazione tende a degradarsi
 
"L'informazione che circola in una via di trasmissione tende a degradarsi in maniera irreversibile.
Per trasmettere delle informazioni bisogna spendere energia.
L'energia tende ad indebolirsi e quindi va canalizzata ed amplificata.
Ogni informazione che ci dice cose che già sappiamo,non produce cambiamenti.
Se l'informazione è originale e inaspettata, produce un nuovo livello di organizzazione e di conoscenza.
Si dice allora che l'informazione è 'neg-entropica”
 
2 Le ragioni della complessità crescente
 
"Esiste un principio che spinge gli organismi viventi verso stati di complessità crescente, sia o non sia questa la direzione in cui desiderano andare.
Ciò è completamente nuovo e produce una nuova intuizione: è del tutto contrario alla classica credenza termodinamica che l'informazione debba sempre degradarsi.
Gli organismi viventi, a differenza dei sistemi chiusi, scambiano energia e materia con l'ambiente.
Essi iniziano in uno stato di disordine, divengono instabili e arrivano ad uno stadio in cui l'energia si accumula e si sviluppa in struttura.
La creazione di struttura dipende da quanto il sistema è lontano dall'equilibrio. In prossimità dell'equilibrio si ha 'rovina e distruzione', il non equilibrio invece può essere una fonte d'ordine in quanto la complessità riesce a mantenersi e garantire in questo modo scambi di materia e di energia con l'ambiente circostante”
 
 
3 La logica dell’immaginazione
 
“Eliot ha riflettuto lungamente sul lavoro poetico. Secondo lui , il poeta ha una sensibilità che gli consente di divorare ogni tipo di esperienza.
La mente del poeta è un ricettacolo capace di afferrare e di conservare innumerevoli sentimenti, espressioni,immagini, e simili; tutti questi contenuti si mantengono in forma inconscia e incompiuta finchè non si fondono in una sintesi nuova in cui compaiono insieme.
Egli ha parlato di una ‘logica dell’immaginazione’ che, a modo suo, non è meno potente di quella dei concetti e delle idee.
Ha sostenuto , inoltre, che leggere una poesia, come ascoltare musica,
è un’esperienza emozionale che l’esercizio del ragionamento può impedire. (………)
In quello che è forse il suo contributo più noto all’analisi letteraria, Eliot ha introdotto l’idea del correlativo oggettivo.”
I poeti non comunicano direttamente delle emozioni; creano una situazione o un’immagine che, una volta appresa, riesce a comunicare efficacemente l’emozione in questione.
Occorre, disse, ‘un’insieme di oggetti, una situazione,una catena di eventi, capace di racchiudere quella particolare emozione, in modo che,una volta date le componenti esterne che generano l’esperienza sensoriale, venga evocata l’emozione”.
 
 
4 Gli stili cognitivi
 
“...ognuno ha un suo stile cognitivo e un suo stile decisionale: c'è chi affida l'analisi di una situazione al linguaggio-verbale o interno, e c'è chi si sente perduto se non può fissare alcuni punti su un foglio di carta, disponendoli in una sequenza logico razionale.
C'è chi favorisce un approccio logico ai suoi ragionamenti e decisioni e deve raccogliere una massa di informazioni , calcolare rischi e probabilità, mentre altri si affidano all'intuito, a una visione d'insieme di tipo quasi estetico, alle emozioni.
Una miglior capacità di ragionare e decidere emerge dalla combinazione di questi due stili: le persone logico-razionali potrebbero migliorare le proprie capacità sviluppando
degli atteggiamenti più creativi e , al contrario, i creativi dovrebbero sviluppare la componente logico razionale"
Il pensare è una dote naturale, ma è anche una capacità da sviluppare.
Si può scrivere con due dita, si scrive comunque...ma si può imparare a scrivere con dieci dita..si scrive di più e si fa prima.
Vale anche per il pensiero.
Quando siamo allenati a pensare velocemente, a inquadrare i problemi, a vederli come sfide da risolvere e non come situazioni da subire, dobbiamo riconoscere che stiamo facendo più cose, che stiamo pensando con maggior efficacia'.
Si diventa sempre più padroni del nostro modo di ragionare, quanto più usiamo la logica, cioè la facoltà di pensare, di ponderare ( l'etimologia fa scoprire il 'pondus' che, in latino, è il peso) cioè di pesare i pro e i contro e poi di scegliere.”
 
 
5 La semplificazione e la chiarezza
 
“Quando le cose non sono semplici e non sono chiare, pretendere la chiarezza,la semplificazione a tutti i costi è faciloneria.
E proprio questa pretesa obbliga i discorsi a diventare generici, cioè menzogneri.
Invece lo sforzo di cercare di pensare e d’esprimersi con la massima precisione possibile
proprio di fronte alle cose più complesse è l’unico atteggiamento onesto e utile”
 
 
6 La forza della precisione
 
“Noi sappiamo una cosa solo in quanto la sappiamo esprimere.
Quanto più variamente e precisamente sappiamo produrre eseguire una cosa
tanto meglio la sappiamo. La sappiamo alla perfezione
quando siamo capaci di comunicarla, di suscitarla
ovunque e in ogni modo, quando siamo capaci di effettuare
un’espressione individuale in ogni sua fase.” 
 
 
7 La necessità di creare
“L’uomo è una creatura che ha necessità di creare perchè è sopratutto segnato
dalla nostalgia, dalla coscienza di ciò che gli manca (….)
abbisogna proprio di quello che non ha.
La donna ha di più, è più vicina alla natura e per questo appare meno forzata nella creazione, all’inseguimento e alla cattura di ciò che le manca (….).
La sua vita è meno dolorosa e non cade mai nella solitudine terribile,
la solitudine metafisica dell’uomo, da cui nasce la filosofia.
…………….
Tale sapere è anche un frutto che si rivela dietro un evento estremo, un fatto assoluto, come la morte di qualcuno, la perdita di un amore o
lo sradicamento forzato dalla propria patria.
Ma può sgorgare , e dovrebbe non smettere mai di sgorgare,
dall’allegria e dalla felicità.
Questo si dice perché paradossalmente si lascia passare
l’allegria, la felicità, l’istante di fortuna e di rivelazione della bellezza,
senza estrarre da essi la dovuta esperienza;
quel grano di sapere che feconderebbe tutta una vita.”
 
 
 8 Tre tipi di ragionamento
 
 “……..Peirce spiegava     che una delle principali mire dei logici dovrebbe essere cercare di trarre la possibile   e auspicabile ubertà, o ‘valore di produttività’,
dai tre tipi canonici   di ragionamento, per la precisione:
deduzione, induzione e abduzione….
E’ l’ubertà, cioè la fruttuosità, di quest’ultimo tipo di ragionamento che, afferma Peirce, si accresce, mentre la sua sicurezza, ovvero l’avvicinamento alla certezza, diminuisce….Peirce stesso enuncia   le differenze tra i tre tipi…:
prima la deduzione,’che dipende dalla fiducia che abbiamo nella nostra abilità nell’analizzare il significato dei segni in cui o attraverso cui pensiamo’;
seconda, l’induzione,’ che dipende dalla fiducia che abbiamo che il corso di un tipo di esperienza   non verrà mutato o non cesserà, senza un’indicazione precedente al suo cessare’ ;
terza, l’abduzione,’che dipende dalla nostra speranza di indovinare, prima o poi, le condizioni sotto le quali un dato tipo di fenomeno si presenterà.”
 
 
9  La costruzione della felicità
 
La teoria della Fredrickson..mi convinse che valeva la pena di impegnarmi a fondo per immettere più emotività positiva nella mia vita.
Come molti miei simili con un basso livello di emotività positiva,
mi consolavo con la scusa che non importava come mi sentivo:
quel che contava era interagire con successo con il mondo.
Ma provare emozioni positive è importante non solo perché è un piacere in sé, ma perché determina un rapporto assai migliore con il mondo.
 Provare più emozioni positive favorisce l’amicizia, l’amore, il benessere fisico e ci permette di raggiungere traguardi più elevati…
Ampliamento e incremento- cioè crescita e sviluppo positivo- sono le caratteristiche essenziali degli scenari in cui tutti vincono.
Un esempio?
Questo capitolo: io provo piacere a scriverlo, voi, spero, a leggerlo.
Essere innamorati, far amicizia, allevare i figli sono quasi sempre scenari in cui tutti vincono.
E quasi tutti i progressi tecnologici (l’invenzione del torchio tipografico, per esempio, o l’ibrido della rosa tea) sono interazioni di questo genere:
l’invenzione del torchio tipografico non sottrasse valore economico a nulla, e anzi generò un’esplosione di valore.
Ed è probabilmente per questo che proviamo delle sensazioni.
Come le sensazioni negative sono un sistema sensoriale che ci mette in allarme, avvertendoci esplicitamente che siamo di fronte a uno scontro ‘ a vincere o perdere’, anche la componente sensibile dell’emozione positiva è sensoriale.
La sensazione positiva è un allarme che vi avverte
di un potenziale scenario tutto a vincere.
Attivando una disposizione mentale espansiva, tollerante, creativa,
le sensazioni positive massimizzano
i benefici sociali, fisici e intellettuali che ne deriveranno.”
 
 
10 Il valore del gesto
 
“…..Un uomo sgarbato lo è anche quando…., per troppa forza in ogni gesto,(in lui)… si sente la passione legata e la paura di sé, che è timidezza.
Udii un uomo sgarbato che discorreva di grammatica;
il suo accento era quello dell’odio più acceso….
 Il fanatismo potrebbe essere soltanto frutto di timidezza, paura di non sostenere bene ciò a cui si crede;
e poiché   non si regge alla paura, nasce un furore contro se stessi e contro tutti che comunica una forza formidabile alle opinioni più incerte….
 Ora si comprende come una tazza di tè tenuta in mano,
incivilisca un uomo.
 Il maestro d’arme giudicava un arciere
dal modo di girare il cucchiaio in una tazza di caffè
senza fare un movimento di troppo”.
 
 
11 La razione di gioia
 
“In tutte le azioni dell’uomo, c’è sempre una razione di gioia. Nel mangiare e nel bere, nel vestirsi, nel riprodurre e nel conservare la specie umana, nell’abitare, nella relazione con se stessi”
 
 
12 Caso e destino
 
Se si ritiene che il caso  sia indegno
di decidere il nostro destino…
(vuol dire)
che dimostriamo scarso rispetto
per la natura che “è piena di infinite ragioni
che non furono mai in esperienza”
Ogni uomo corrisponde
ad uno degli innumerevoli esperimenti nei quali queste ‘ragioni della natura’
urgono  verso l’esperienza
 
 
13 La precisione del linguaggio
 
“Ora, e nel tempo a venire,
penso che trarrete grande profitto dalla precisione del vostro linguaggio.
Cercate di costruire e curare il vostro vocabolario
allo stesso modo in cui curerete il vostro conto in banca.
Prestategli molta attenzione,
cercando di incrementare le entrate….
Lo scopo è di consentirvi di esprimere voi stessi con la maggior completezza e precisione possibili; in una parola lo scopo è il vostro equilibrio.
Perché l’accumulazione di cose non sillabate,
non correttamente articolate, può sfociare nella nevrosi.
Ogni giorno, molto accade alla nostra psiche;
il modo in cui ci esprimiamo, però, spesso rimane invariato.
L’articolazione verbale, arranca dietro all’esperienza.
Questo non si addice alla psiche.
I sentimenti, le sfumature, i pensieri, le percezioni che rimangono senza nome, incapaci di trovare voce e insoddisfatti delle approssimazioni,
si accumulano nell’individuo,
repressi, e possono portare ad un’esplosione,
o implosione, psicologica.
Per evitarlo, non è necessario trasformarsi in un topo di biblioteca.
Basterebbe semplicemente acquistare un dizionario e leggerlo ogni giorno-oltre a libri di poesia, di quando in quando.
I dizionari , comunque, sono di primaria importanza.”
 
 
14 Iniziativa
 
“Fino a che uno non si compromette,
c’è esitazione, possibilità di tornare indietro, e sempre inefficacia.
Rispetto ad ogni atto di iniziativa e creazione,
c’è solo una verità elementare,l’ignorarla
uccide innumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui uno si compromette definitivamente
anche la provvidenza si muove.Ogni sorta di cose accade per aiutare,
cose che altrimenti non sarebbero mai accadute.
Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore
ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale,
che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo.
Tutto quello che puoi fare,o sognare di poter fare incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia.
Incomincialo adesso.”
 
 
 
15 Accendere la mente
 
“Insegnare seriamente è cercare un accesso all’integrità più viva e
 intima di un bambino o di un adulto.
Un maestro invade, dischiude, può anche distruggere per purificare e ricostruire.
Un insegnamento scadente, una pedagogia di routine, uno stile di istruzione che è, consapevolmente o meno cinico nei suoi obiettivi meramente utilitari sono rovinosi.. Distruggono la speranza alla radici.
Un insegnamento di cattiva qualità è quasi letteralmente un assassinio e , metaforicamente, un peccato.
Immiserisce lo studente, riduce a grigia inanità la materia insegnata.
Insinua nella sensibilità del bambino o dell’adulto il più corrosivo degli acidi,
la noia…..
Un insegnamento morto, esercitato dalla mediocrità forse inconsciamente vendicativa di pedagoghi frustrati, ha ucciso per milioni di persone la matematica, la poesia, il pensiero logico.
L’anti-insegnamento è statisticamente quasi la norma.
Insegnanti eccellenti, capaci di accendere un fuoco nelle anime nascenti dei loro allievi sono forse più rari degli artisti virtuosi e dei saggi.
Maestri di scuola, allenatori di mente e corpo, consapevoli della posta in gioco, del rapporto tra fiducia e vulnerabilità, della fusione organica tra responsabilità e risposta (che io chiamerei ‘respondibilità’, answerability) sono pericolosamente rari.”
 
 
16 Energia mentale
 
“Quando una delle tre anime,o tutte e tre, sono stanche, direi che la tubazione della mente ‘fila’ (come dicono gli idraulici),cioè ‘perde’, e soprattutto che i diversi tubi non portano più ad un collettore centrale, ma disperdono il loro fluido nei siti più diversi. Insomma,la mente non è più in grado di’richiamarsi’ in un unico posto,è dispersa.
Se vogliamo cambiar metafora, qui ci aiutano i cavalli…
-Che c’entrano i cavalli?
-Nel gergo dell’equitazione c’è un’immagine bellissima:’riunire il cavallo’.
È un’operazione che si fa quando il cavallo ha lavorato molto, e quindi per la stanchezza ha perso la compattezza muscolare.
È un’impressione che possiamo avare anche di noi stessi.
L’estrema stanchezza ci disarticola, ci smembra, non ci permette di sentirci più ‘una sola cosa’.
Ci sentiamo piuttosto un aggregato di parti,o magari di particelle.
-È quello che intendiamo quando diciamo ‘sono sfinito’ o’sono a pezzi’?
-Proprio così. Quando il cavallo è in queste condizioni,il cavaliere esperto lo fa lavorare in maniera controllata, in modo che il cavallo, che aveva perso la sua ‘unità’muscolare,la recuperi.
Insomma, deve tornare ad essere ‘uno’, ‘una sola cosa’, i suoi muscoli devono tornare a rispondere ad un’unica centrale di governo.”
 “Secondo lei gli stati della mente cambiano anche il prodotto del suo lavoro?”
“E’ ovvio.Questa variazione è tanto evidente che, negli anni,
mi sono fatta una mia gerarchia dei prodotti della mente.
“E come è fatta?”
L’ho inventata…gliela illustro.
Più in basso c’è l’Unterdenken, il sottopensiero…
si ottiene combinando cose altrui, cose che ci sono arrivate per sentito dire…
cose a cui non si è pensato a fondo…
Ha una funzione….senza questo enorme dispendio di pensieri,
le persone avrebbero la testa vuota.
Poi c’è il pensiero medio il Mitteldenken, consiste nel pensare a basso numero di giri, lasciando anche qui molto spazio alla combinatoria….
Il computer esalta enormemente il Mitteldenken,
anzi ne è proprio l’emblema e la bandiera…
Al top c’è l’Uberdenken..si può ottenere solo quando la mente è nelle condizioni di libertà e di agilità di cui parlavo all’inizio…..
Quando ero in uno stato di Uberdenken..non riuscivo a stare fermo..
L’energia mentale che sentivo circolare si trasmetteva anche al corpo….
(scatenando) una sorta di emozione, che può produrre una risposta motoria.”
 
 
17 Il lavoro come piacere
 
 “…il mio obiettivo è parlare del lavoro in quanto piacere, in quanto soddisfacimento istintivo, invece che solo in quanto’diritto’, o necessità economica, o obbligo sociale…
Le nostre mani desiderano fare, così come la nostra intelligenza ama applicarsi.
L’impulso al lavoro è incoercibile.
Non si lavora per procurarsi il cibo….il lavoro è anche un fine in sé, ed è di per sé fonte di piacere; ma per funzionare deve accompagnarsi a una fantasia adeguata,e le attuali fantasie lavorative- economiche e sociologiche- causano al lavoro , in Occidente, enormi problemi di produttività e qualità”. 
 
  
18 Provare gusto in quello che si fa
 
“Abituatevi, educate voi stessi a fare tutto ciò che fate perfettamente, con cura e precisione; che il vostro agire non abbia niente di impreciso, non fate niente senza
provarvi gusto, in modo grossolano.
Ricordatevi che nell’approssimazione si può perdere tutta la vita, mentre al contrario, nel compiere con precisione e al ritmo giusto anche le cose e le questioni di secondaria importanza, si possono scoprire molti aspetti che in seguito potranno essere per voi fonte profondissima di un nuovo atto creativo.”
 
 
19 Il rendimento
 
“E’ sorprendente vedere come, sia la felicità che il rendimento di una persona possano aumentare quando si educhi la mente all’ordine, la si abitui a pensare adeguatamente a una cosa al momento giusto, anziché inadeguatamente in qualsiasi momento”

 
20 La resilienza
 
“ È sorprendente constatare fino a che punto si difficile definire la resilienza.
Fin dall’inizio della storia umana, abbiamo capito che era possibile rimediare a un infortunio fisico,imparando a comporre gli arti fratturati,
cauterizzare le ferite ed esorcizzare i demoni che occupavano la nostra mente.
Tale atteggiamento positivo è stato favorito da un’interpretazione lineare
delle cause e degli effetti: un urto frattura una gamba e un demone occupa la mente.
 
La resilienza invece non opera secondo schemi lineari,
ma in maniera sistemica e dinamica:
”Dobbiamo sempre pensare in funzioni delle interazioni e delle transazioni che intervengono stabilmente tra una personalità in sviluppo permanente e il suo ambiente, con particolare riguardo alle persone che le stanno intorno”(Bowlby 1992).
 
Se ci abituiamo a ragionare in questo modo, rappresentandoci una psiche in corso di ‘sviluppo permanente’, che continua a incontrare persone che possono modificare o rafforzare la sua evoluzione, riusciremo a definire la resilienza.
 
È una parola di derivazione latina che permette di descrivere il grado in cui una struttura metallica o mentale è capace di resistere a un urto,
risultando così più o meno resiliente.”
 
 
21 Ritualità
  
“Riti di scongiuro, riti di presentazione, mantenimento della giusta distanza permetteranno all’uomo moderno, attore in un teatro sociale permanente,
di ‘salvare la faccia’, di affermare il proprio status e nello stesso tempo
di esprimere la propria deferenza nei confronti dell’altro.
Esiste una gradualità fra le espressioni elementari delle buone maniere
( i nostri’buongiorno-buonasera’, ‘ciao’ecc.) e gli scambi verbali   
ben più complessi e approfonditi che si possono definire a buon diritto cerimonializzati.
I primi (la stretta di mano) possiedono una forza di ingiunzione che ne rivela la dimensione collettiva- anche se soltanto due individui sono coinvolti-, mentre i secondi sono assimilabili a forme di scambi in cui è in gioco il dominio sull’altro attraverso la parola.
Gli uni e gli altri funzionano in base a codici culturali precisi.”
 
 
22 Viaggio e comunicazione
 
“ Un cavaliere cavalcava su un sentiero in mezzo al bosco,
dinanzi a lui trotterellava un cane.
Alle sue spalle avanzavano alcune oche,
sospinte da una ragazzina armata di una bacchetta.
Benché tutti, dal cane in testa fino alla ragazzina che chiudeva il corteo,
avanzassero con la maggior celerità possibile,
pure la marcia non era poi tanto veloce e
ciascuno poteva facilmente tenere il passo degli altri.
Del resto si movevano, ai due lati,anche gli alberi del bosco,
con una certa riluttanza, stanchi da quei vecchi alberi che erano.
 
Al seguito della ragazza si mise un giovane atleta, un nuotatore che nuotava a forti bracciate, la testa immersa nell’acqua,
perché l’acqua lo circondava da ogni parte, tutta increspata d’onde,
e come lui nuotava, l’acqua lo accompagnava;
 
veniva poi un falegname che doveva consegnare un tavolo,
e lo portava sulla schiena, tenendone le due gambe anteriori con le mani;
a costui seguiva il corriere dello zar,
molto dispiaciuto di trovar tanta gente in mezzo al bosco:
non faceva che allungare il collo per vedere come stessero le cose in testa alla fila e perché si procedesse con così irritante lentezza,
ma doveva rassegnarsi ,
avrebbe potuto sorpassare il falegname che lo precedeva,
ma come poteva attraversare l’acqua che circondava il nuotatore?
 
Dietro il corriere , fatto strano, veniva lo zar in persona:
un uomo ancora giovane,con un pizzetto biondo e una faccia delicata ma rotondetta, che esprimeva la gioia di vivere.
Qui apparivano gli svantaggi di un impero così sterminato:lo zar non conosceva il proprio corriere, il corriere non conosceva il proprio zar,
lo zar stava facendo una passeggiata igienica e avanzava non meno in fretta del proprio corriere, sicché avrebbe potuto portare lui stesso i suoi messaggi”.
 
 
23 Sogni
 
Sono arrivati i sogni. Sono venuti risalendo il fiume e, per una scala, si arrampicano sulla banchina. Ci si ferma, si discorre con essi che sanno parecchie cose.
Soltanto non sanno da dove vengono.
Perché alzate le braccia, invece di stringerci al cuore?
 
( le fonti bibliografiche delle 23 voci vengono spedite su richiesta)

 
 


 

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