E’ un libro pratico, utile e ricco di idee .E’ scritto con passione da Enzo Tronti (1935) professore ordinario di Fisica matematica presso l’Università di Trieste.
I capitoli (brevi) permettono una feconda immersione nel lavoro della formazione . I titoli : ‘porre frequenti domande’, ’fare spesso riassunti’, ‘semplificare per capire’,’utilizzare le analogie’,’numerare le lezioni, ’presentare il problema’, gli esercizi’ .. sono molto eloquenti.
L’esperienza formativa dell’autore è utilizzabile dal formatore aziendale per diverse ragioni, a cominciare dall’idea di scrivere un libro analogo, con una leggera modifica nel titolo, quindi ‘Il piacere di formare’.
L’impostazione del libro è poi arricchita da due idee preziose:
‘la voce dei personaggi’ (‘è particolarmente stimolante vedere come grandi uomini di scienza abbiano curato l’insegnamento. Alcuni di essi avevano il dono naturale di spiegare in modo semplice e di affascinare l’uditorio..’)
e ‘la voce degli studenti’( ‘l’idea di questo libro è nata dalle osservazioni e dalle confidenze degli studenti raccolte in tanti anni di insegnamento..’).
Altre considerazioni rendono interessante questo libro: De Mauro ricorda che mentre esistono diverse testimonianze sulla didattica elementare, media, istituti tecnici, professionali, licei..’non uno nasce come diario o rivisitazione di insegnamenti universitari’.
Bernardini scrive ‘I grandi professori sono innamorati dei loro studenti, hanno verso di essi un sentimento paterno che li contraddistingue. Toushek* tratteneva la mia irrequietezza quando un nostro allievo diceva sciocchezze: mi bisbigliava ‘se riesco afare capire a lui sono un grande didatta’a. E ci riusciva: ma, indulgente verso i giovani, era invece inesorabile verso i colleghi, ai quali non perdonava il più piccolo errore’.
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