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  Serendipity
Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
 
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
 
In ‘Segnalazioni’: 
 
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
 
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa” 
 
 

 


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Leggerezza

In latino
leggero è  levis , con vari significati
riguardo al peso:  lieve, leggero e quindi  contrario di gravis;
riguardo alla mobilità : rapido, agile, veloce, fuggevole;
rispetto all’importanza : insignificante, futile, senza valore, vano;
riguardo all’effetto morale : non grave, sopportabile;
rispetto al carattere : incostante, instabile, incostante ,  
 
‘Leggerezza’ in latinoè levitas
 
In greco leggerezza è  
radiourghía (radice ra ‘facilmente’ , radios 1-facile 2-sconsiderato
1-facilità nel fare, nell’agire, abilità, destrezza
2-indolenza, pigrizia, mollezza
 
In inglese
Leggero è light
affine al greco elachys : lieve, esiguo, breve, corto, (in  tedesco leicht )
Da levis e dal latino levāre i verbi italiani
 levare (alleggerire, innalzare)
allevare (tirar su , educare-), elevare, rilevare (‘rilevante’: importante) , sollevare; 
 
Il sostantivo levamen e il participio passato di levāre,
 levatum significano ‘ lievito’  ‘pasta di frumento fermentata’ ,
il participi presente levans diventa l’italiano ‘levante’.

 
 


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