Charles Handy - Gli dei del management. Stili e modelli per un’organizzazione vincente
Charles Handy
Gli dei del management. Stili e modelli per un’organizzazione vincente
Sperling & Kupfer editori
1993 (268 pagine)
L’autore è un docente con molte benemerenze, titoli e meriti (London Business School). Sul web se ne ha un profilo compiuto per immagini e per articoli (con schemi, rimandi ai testi e ottime sintesi).
La lettura che viene fatta del lavoro e della gestione dell’organizzazione del lavoro è fatta attraverso il ricorso agli dei dell’antica Grecia.’Per i greci, più che una teologia formale, la religione era una questione di tradizione. Il loro dèi rappresentavano determinate cose e, fino a un certo punto, una persona sceglieva il proprio dio perché condivideva i valori e gli interessi che questi rappresentava. Si poteva essere un individuo-Giove o un individuo- Apollo, il dio dell’ordine e della ragione; un seguace di Atena, la dea guerriera, o di Dioniso, secondo me il più individualista di tutti’
Handy è un osservatore di eventi che merita attenzione. Il suo linguaggio e l’uso che fa della mitologia si presta a critiche (troppo semplicistico.., poco problematico..) ma a noi pare un modo di leggere quello che succede nelle organizzazioni di lavoro originale e molto produttivo. Chi non ha intravisto o incontrato manager vulcanici oppure gioviali o aziende intrappolate in razionalità (apollinee) apparenti e vincolate alle scelte di titolari ‘narcisi’ di grande protervia, poi fallite e disperse con un conseguente carico umano di pena e sofferenza.
Scritto nel 1978, pubblicato nel 1993 è un testo che contiene idee sul futuro quali’ ‘le vite flessibili e il lavoro-portafoglio potrebbero diventare la regola, non l’eccezione’.
Chi entra in contatto con una’azienda come consulente ne comprende rapidamente i riti e i modi di pensare , coglie la trama delle gerarchie , i linguaggi e le abitudini. Attraverso i luoghi e le facce delle persone non tarda a farsi delle idee e fare considerazioni sul passato e su futuro. Poi, col tempo, capirà meglio e svolgerà il lavoro per il quale è stato ingaggiato.
Vicende di lavoro analoghe a queste , Handy le descrive con un suo linguaggio mitologico ‘una piccola impresa, che produce articoli fatti a mano su ordinazione e su base unitarie, con artigiani altamente specializzati, assomiglierà a una partnership dionisiaca; mentre il reparto account executive di un’agenzia pubblicitaria, più ridotto con cicli di vita brevi e che ha bisogno di gruppi di persone di talento, se ha successo sarà molto atenaico, sebbene alcune agenzie siano state create scegliendo con cura alcuni caratteri gioviani con le loro tele (praticamente mini-agenzie raggruppate sotto lo stesso ombrello) (p.81)
Se l’idea di usare il linguaggio della mitologia favorisce la comprensione di certe vicende di lavoro e quindi si dimostra praticabile e degno di essere studiato, si spalanca un mondo del quale qui diamo in ordine sparso alcune parole chiave
De Santillana, Schelling, Ninfa , Erode, Sansone, Eros Penia,Gijmbutas, Campbell, Nietzsche,viaggi dell’avventura, archetipi, Ferrari, grandi narrazioni, mostre d’arte, cinema, moda, ‘la letteratura e gli dei’, Freud, Edipo, Jung, i pianeti e i giorni: lunedì, martedì, mercoledì.., , ‘mitico’, ‘Sarete come dei’- Fromm, tribù, antropologia, ‘i miti del nostro tempo’-Galimberti...