Scriveil Dictionnaire étimologique Larousse (1964) che è parola attestata nel 1265, poi scomparsa infine ripresa nel 19°secolo da Baudelaire, Mallarmé e altri come nonchaloir.
Nonchalance (trascuratezza, svogliatezza, noncuranza, distacco) deriva dal participio presente del verbo francese chaloir
‘être d’interêt pour.., être chaud, être ardent, enthousiaste, et importer il ne m’en chaut non me ne importa. Chaloir che si trova inchaleur calore, ardore, chauffer scaldare, riscaldare , chauffeur fuochista, autista deriva dal latino calor e quindi dal verbo călĕo, calŭi, calēre essere caldo, ardente,
Traslato 1-essere inquieto, allarmato, in apprensione,
2- essere riscaldato, eccitato, acceso, ardere,
3-essere in vigore, in piena forza; essere spinto con slancio
Călĕfăcio (o sincopato) calfăcio, calfecĕre rendere caldo, riscaldare
traslato incalzare, infiammare, eccitare.
Mettere in non cale è un’espressione italiana dove cale discende da calēre
Caldo in latino
Calor, aestŭs
Aestŭs ribollimento, bollore, ardore, calore estivo
“si ricollega dato il significato originario di ‘calore che brucia’ col gruppo del greco αίθω aitho brucio” ( Dizionario Etimologico Italiano Ceschina 1961 di Dante Olivieri)”
aestās estate, aethēr aria più tenue, etere (sfera del fuoco), spazio del cielo,
aestŭārium luogo dove l’acqua ribolle e ondeggia,
aedēs focolare domestico (luogo dove si accende il fuoco) , abitazione,
θέρος theros estate (radice θερ)
(Vocabolario greco italiano etimologico ragionato di Renato Romizi Zanichelli 2001)
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