Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
In ‘Segnalazioni’:
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa”
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| George Steiner - La lezione dei maestri |
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“Insegnare seriamente è cercare un accesso all’integrità più viva e intima di un bambino o di un adulto.
Un maestro invade, dischiude, può anche distruggere per purificare e ricostruire.
Un insegnamento scadente, una pedagogia di routine, uno stile di istruzione che è, consapevolmente o meno cinico nei suoi obiettivi meramente utilitari sono rovinosi.. Distruggono la speranza alla radici.
Un insegnamento di cattiva qualità è quasi letteralmente un assassinio e , metaforicamente, un peccato.
Immiserisce lo studente, riduce a grigia inanità la materia insegnata.
Insinua nella sensibilità del bambino o dell’adulto il più corrosivo degli acidi, la noia…
Un insegnamento morto, esercitato dalla mediocrità forse inconsciamente vendicativa di pedagoghi frustrati, ha ucciso per milioni di persone la matematica, la poesia, il pensiero logico.
L’anti-insegnamento è statisticamente quasi la norma.
Insegnanti eccellenti, capaci di accendere un fuoco nelle anime nascenti dei loro allievi sono forse più rari degli artisti virtuosi e dei saggi.
Maestri di scuola, allenatori di mente e corpo, consapevoli della posta in gioco, del rapporto tra fiducia e vulnerabilità, della fusione organica tra responsabilità e risposta (che io chiamerei ‘respondibilità’, answerability) sono pericolosamente rari.
George Steiner
La lezione dei maestri
Garzanti editore 2004
(Pag.24)
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