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  Serendipity
Nella NEWSLETTER di Bottega della formazione di SETTEMBRE 2010 si parla di:
1 -Gesti e sguardi
2- ‘Il gesto dell’intervista’
3- ‘Ragionare insieme’ ( progettare incontri formativi sulla filosofia)
4-‘Presenti a se stessi’
5- ‘Cosa impediva di vedere la soluzione ?’
 
In ‘Forma mentis’
Paul K. Feyerabend
Alberto Savinio
 
In ‘Segnalazioni’: 
 
L'Aquila, 22-25 settembre 2010
22° Convegno Nazionale AIF
 
Parma, 22 settembre 2010
“Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa” 
 
 

 


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Alberto Savinio - Nuova enciclopedia

Etimologia
La mia bambina (anni cinque) ha scoperto che i fiammiferi si chiamano così perché ‘portano la fiamma’. Una luce nuova ha brillato nei suoi occhi d’oro, primo riflesso di una intelligenza più ferma delle cose, di una felicità più sorretta da ragione.
Eguale gioia avrà sentito Leopardi scoprendo che nausea viene da naus , nave.
E io stesso tanti anni addietro ero ben felice di scoprire che cravatta viene da croato, che le due prime lettere di snobismo sono la sigla di sine nobilitate, che tiranno significava in origine custode dei formaggi.
La scoperta etimologica è una ‘illuminazione’. La scoperta etimologica ci l’impressione (o l’illusione) di toccare con mano la Verità. Quindi quel gradevolissimo sentimento di ambizione appagata..(p.138)

Asteiòtes
Traduco dalla prefazione del tomo 1° dell’Odissea (‘Poesia omerica’) di Victor Bérard :” Gli Antichi hanno nettamente definito le qualità fondamentali che all’epos richiedevano il gusto, il piacere e le comodità dei suoi primi auditori e la riunione delle quali , a detta degli antichi commentatori, formava lo stile veramente omerico.
Prima qualità è il musicale adattamento del linguaggio alle necessità della recitazione e al godimento dell’udito, l’eufonia, la kallifonia, il ‘bel parlare’, l’armonia delle lettere e dei suoni, cui si sottomettono e la regolarità e la stessa correttezza se non effettiva, almeno apparente.
La seconda è una chiarità ferma, safèneia, di rado folgorante e ancor più di rado smorzata, luce grande e viva che tocca tutte le parti dell’opera.
Viene infine il gruppo delle qualità ‘urbane’, ‘civili’, l’asteiòtes, il gusto, l’eleganza e la finezza, il movimento e la varietà, il sorriso cittadino – opposte alla pesantezza, rozzezza e grossolanità, al ridicolo e alla monotonia della campagna, la rusticità, l’agroikìa…’
Asteiòtes , che nella lingua di Omero significa urbanità, nel greco di oggi significa arguzia. Questa volta il significato non solo si è perfezionato, non solo si è approfondito, ma si è volto a rivelare una sottile ragione psicologica, ossia la campagna è sana ma senza spirito, e soltanto la città è spiritosa: asteia.(pag. 52)

Alberto Savinio
Nuova enciclopedia
Adelphi 1977

 
 


 

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