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Lavorare troppo è inutile

Gli uomini di successo non lavorano nel fine settimana. Di più: staccano letteralmente la spina. Non è solo una questione di piacere, ma quasi un dovere per ricaricare le batterie, sgomberare la mente e ripartire ancora più forte. Insomma la difesa del week end non è solo un capriccio, ma un vero bisogno. Almeno secondo un recente studio dell’Università di Stanford, in California, secondo cui la produttività crolla superate le 50 ore di lavoro settimanali: “La produttività di chi lavora 70 ore a settimana – si legge – è la stessa di chi lo fa per 55 ore”. Come a voler dire che l’eccessivo attaccamento alla scrivania rischia di trasformarsi solo in una perdita di tempo.

Abbastanza perché Travis Bradberry, presidente di TalentSmart e guru dei social network, stilasse un decalogo delle cose da fare nel fine settimana per ricaricare le pile e rendere il massimo sul lavoro: “Le persone di successo – ha scritto su LinkedIn – conoscono l’importanza di rallentare nel week end per rilassarsi e prepararsi al meglio alla settimana successiva”. Ecco le sue regole.

REGOLA NUMERO 1

Stare sconnessi. E’ la parte più importante dell’intera strategia: “Non staccarsi elettronicamente dal lavoro, dal venerdì sera al lunedì mattina, è come non lasciare mai la propria scrivania”. Di fatto si rischia di essere sempre reperibili senza avere il tempo di riposarsi. Il consiglio di Bradberry è semplice: “Ritagliate alle email e alle telefonate indispensabili uno spazio di tempo ben designato e limitato, senza toglierlo alla famiglia”. Bisogna farlo magari mentre i figli riposano o la moglie è dal parrucchiere.

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